Con la farmacia dei servizi migliora la qualità dell’assistenza

La Farmacia dei servizi è un elemento fondamentale nella riorganizzazione dell’assistenza territoriale, perché è la base della Pharmaceutical Care che, a sua volta, si è rivelata uno degli strumenti più efficaci per migliorare la qualità dell’assistenza dei cittadini: in termini di controllo delle patologie croniche, di riduzione del rischio clinico legato al farmaco, di prevenzione primaria e secondaria. E, di conseguenza, ha dimostrato di poter indurre una rilevante riduzione dei costi sanitari evitabili. Il che non significa usare meno farmaci, anzi: si assiste anche ad un aumento del consumo dei medicinali, è il caso dell’asma, ma questa maggiore spesa si traduce in una riduzione dei costi dovuti ad accessi al Pronto Soccorso, ricoveri, ulteriori terapie di supporto.

In termini pratici i farmacisti italiani stanno fornendo il loro prezioso operato alla sanità in una visione, che prevede non un banale efficientamento del sistema, ma un contributo molto più produttivo nell’adottare modelli dinamicamente efficienti. Lo studio, promosso dall’Ordine dei Farmacisti della provincia di Brescia, condotto con passione e impegno da molti colleghi, ha avuto come obiettivo un uso più corretto dei medicinali nella patologia respiratoria come modello. I risultati sono stati più che ottimi. Dopo l’intervento del farmacista, la percentuale dei pazienti, che mostravano un controllo adeguato dell’asma, saliva dal 43.7% a 54.4%, cioè aumentava del 25%. Un altro aspetto importante è la razionalizzazione dell’uso dei medicinali condotta in collaborazione con il medico curante per quanto riguarda i farmaci soggetti a prescrizione ed in autonomia dal farmacista per quanto riguarda l’automedicazione. Il valore economico dell’intervento del farmacista si è basato sul fatto che un paziente, la cui patologia non è sotto controllo, comporta costi sanitari superiori rispetto al paziente che tiene sotto controllo la malattia. Secondo lo studio, il risparmio generato dall’intervento del farmacista a supporto dell’aderenza terapeutica per ciascun paziente varia dagli 86,96 ai 296,76 euro l’anno. Per il Servizio Sanitario Nazionale investire in questi nuovi servizi della Farmacia può generare un risparmio compreso tra 265 e 900 milioni di euro. I traguardi raggiunti sono quindi: aderenza terapeutica, effetti positivi sulla salute del paziente, risparmio per il Ssn. Sicuramente l’insostituibilità del farmacista sta nello sviluppo di servizi professionali legati al governo del farmaco e delle terapie, ma non minor dignità ha anche la Cosmeceutical Care, coniata per analogia come gestione di prodotti dermocosmetici, spesso complementari alla terapia farmacologica, per ripristinare e normalizzare le fisiologiche condizioni tissutali della nostra pelle a seguito di vari disturbi.

La Farmacia, sia perché è facilmente accessibile al territorio, sia per la disponibilità dei farmacisti al dialogo ed al confronto col paziente, da sempre riesce ad instaurare un rapporto di vicinanza e fiducia con il cittadino; non è più solo il luogo, dove si acquistano farmaci, ma anche cosmetici, intesi come prodotti per il benessere psicofisico, strumento salutistico di prevenzione e cura, assicurando una garanzia ulteriore sulla qualità e sicurezza dei prodotti. I dati sulla sicurezza dei cosmetici vengono ricavati da differenti fonti: segnalazioni spontanee di sospette reazioni avverse, studi, letteratura scientifica, rapporti inviati dalle industrie. La Cosmetovigilanza, ossia l’obbligo di registrare e segnalare gli effetti indesiderabili dei cosmetici col fine di prevenirli e proteggere la salute di pazienti, è compito fondamentale del farmacista. Essa può essere suddivisa in due fasi distinte: una fase pre-marketing (quando il cosmetico è ancor in fase clinica) ed una post-marketing (quando il cosmetico è in commercio). L’obiettivo principale è quello di aumentare le conoscenze sui cosmetici e definire meglio la loro sicurezza d’uso. Questi nuovi servizi cognitivi, identificati con la Pharmaceutical Care e la Cosmeceutical Care, rappresentano la nuova risorsa e una più avanzata professionalità non solo per i risultati ottenuti, ma anche per la definizione di un nuovo servizio farmaceutico capace di rispondere a tre esigenze fondamentali: migliorare la salute del cittadino, contribuire alla sostenibilità economica dell’assistenza e dare un futuro alla professione, che ha una lunga storia, che deve continuare raggiungendo obiettivi sempre più importanti.