Antica spezieria

È il 21 febbraio 1524 quando il Consiglio Speciale, che amministra l’Ospedale
Maggiore di Brescia, avalla la costituzione di una farmacia interna per non
dover più acquistare i medicinali nelle spezierie della città. Quello stesso giorno il Consiglio Generale stanzia una somma di denaro per l’istituzione della “spezieria” che, oltre a servire l’ospedale, avrebbe dovuto essere a disposizione del pubblico. Gli utili accumulati sarebbero serviti per auto-finanziare l’attività e per fare beneficenza.

La Spezieria dell’ Ospedale Maggiore viene, in un primo tempo, collocata nella piazzetta di San Luca ma è successivamente trasferita nei locali del nuovo ospedale, dove occupa il lato orientale dell’edificio, confinante con l’attuale via Gramsci. Una volta completata inizia l’attività, con precise norme per la attribuzione della carica di “speziale” e per il buon funzionamento della spezieria, norme che diventano più rigide nel 1654, (soprattutto quelle relative alla distribuzione dei farmaci).

La rigorosità con cui si traccia la figura dello speziale trapela da un paragrafo dello Statuto dell’Ospedale Maggiore risalente al 1725: “Il Speciale, che doverà essere
eletto, e confermato di anno in anno con più della metà dei voti de’ Presidenti,
sia persona abile, e perita, non meno che fedele, et usi ogni diligenza, perchè
a’ tempi opportuni sia provveduta la Spezieria di Robbe, e Semplici perfetti, et
avvisi il Governatore, perchè opportunamente possa far provvedere al
bisogno[…]”.
Inoltre, si legge che lo speziale deve: “assistere con amore e fedeltà al suo
impiego, osservando con pontualità li Capitoli prescritti dal Conseglio generale,
et inoltre (occorrendo) sarà tenuto andar a Venezia, a spese però del Luogo
Pio, per la provvisione di Droghe, et altro concernente la Speciaria. “